Montagna, una nostra eccellenza che sosteniamo concretamente

Intervista ad Antonio Rossi, assessore allo Sport e Politiche per i Giovani di Regione Lombardia

Regione Lombardia e la montagna: un legame stretto che si consolida ogni anno?
«L’obiettivo del mio Assessorato e di Regione Lombardia è di rendere fruibile il territorio montano a 360° a tutti i cittadini. La parola montagna genera nella mente il susseguirsi di scenari che ripercorrono tradizioni e realtà del nostro territorio importanti per ciascuno di noi. Giocando un ruolo da protagonista con il 43% di suolo da essa occupato, la moltitudine di sfaccettature che propone resta un patrimonio unico. Le potenzialità sono svariate e toccano settori che, sebbene diversi, sono legati tra di loro. Il turismo sportivo ad esempio sta prendendo sempre più piede ed è diventato una delle risorse economiche che uniscono due delle eccellenze della nostra Regione: le nostre località e i tanti eventi sportivi che le proiettano, non solo entro i confini regionali, bensì a livello nazionale ed internazionale».
Eventi sportivi e professioni della montagna: quali sono le iniziative promosse da Regione Lombardia?
«Con la Sgambeda il 3 dicembre inizia ufficialmente la stagione degli sport invernali e la Maratona di Granfondo di Livigno (SO) si riconferma uno degli eventi da non perdere. Il 28 e 29 dicembre invece va in scena lo sci alpino con la tappa di coppa del mondo di discesa libera e di combinata a Santa Caterina Valfurva (SO) che è stata nuovamente inserita nel calendario ufficiale della Ski World Cup. Due appuntamenti che sottolineano l’impegno di Regione Lombardia non solo sul tema neve e sport ma anche per la promozione del territorio e del turismo sportivo. La Regione ha poi posto grande attenzione alle professioni della montagna e  ha  dato vita alla rete degli ostelli della gioventù. Una parte importante degli ostelli (20 su 69) sono peraltro situati in zone di montagna o di media montagna e possono pertanto proporsi per potenziare e differenziare le forme di attrattività turistica della montagna. A fine settembre poi si è svolto l’Educational della Guide Alpine, iniziativa di Regione in collaborazione con il Collegio regionale Guide Alpine Lombardia, giunto alla terza edizione che anche quest’anno si è sviluppato con l’obiettivo di informare chi fa informazione sui temi montani e in particolare sull’arrampicata in falesia. Le guide alpine sono gli unici professionisti abilitati ad insegnare outdoor».
Regione Lombardia come aiuta il territorio montano?
«La montagna resta una delle eccellenze di Regione Lombardia ed è una delle priorità che la nostra amministrazione sostiene in modo concreto e tangibile con l’obiettivo di valorizzarla al massimo. Lo sviluppo e la promozione delle nostre aree montane sono sempre stati quindi argomenti da approfondire e per i quali trovare risorse sin dall’inizio del mio assessorato. Con il bando sentieri ad esempio sono stati messi a disposizione più di due milioni di euro con i quali abbiamo potuto sostenere 23 comunità montane e 162 comuni avviando così 113 progetti. La Lombardia ha un patrimonio eccezionale e unico al mondo con oltre 7.000 chilometri di sentieri, una ricchezza enorme anche dal punto di vista turistico e quindi economico. Considerato proprio il valore del nostro patrimonio sentieristico abbiamo inteso valorizzarlo e con questa delibera abbiamo promosso, nei territori delle Comunità montane, interventi specifici volti a realizzare opere di manutenzione o riqualificazione dei sentieri delle nostre montagne che sono un tesoro della Lombardia».
Montagna è anche turismo. Cosa avete fatto per migliorare l’accoglienza e la ricettività?
«Montagna è storia, cultura, tradizioni, economia e turismo. In Lombardia possiamo contare su un importante rete di accoglienza composta anche dai rifugi e dagli ostelli, elementi sui quali abbiamo deciso di investire con diversi progetti e molteplici iniziative. Un esempio la riqualifica del sistema dei rifugi attraverso il finanziamento delle opere necessarie all’adeguamento agli standard del regolamento regionale n. 5/2010 sui requisiti strutturali e igienico-sanitari e la promozione dell’installazione della banda larga. Tali interventi consentono oggi di avere a disposizione circa 200 rifugi con importanti caratteristiche qualitative (il 52% dei nostri rifugi ha il marchio di Qualità «Q Ospitalità» e il 28% è dotato ad oggi di banda larga). Non dimentichiamoci poi dei comprensori sciistici. Già nel 2013 abbiamo realizzato un provvedimento, per sostenere la riqualificazione degli impianti di risalita e delle piste. L’attenzione di Regione Lombardia è stata da tempo rivolta anche ad un particolare sistema di skipass: progetto “Skipass Lombardia”, primo esempio in Europa di unificazione dei sistemi di emissione e di controllo degli accessi agli impianti di risalita di un’intera regione».